9 mar 2018 :: Amerigo Vespucci celebrato a Firenze dal Brasile

Il 9 marzo, giorno del genetliaco vespucciano, Leonel Ribeiro e Suse Oliveira hanno parlato nel Salone delle Feste di Palazzo Bastogi del progetto di presentare all’Unesco i viaggi di Amerigo Vespucci come Patrimonio Mondiale immateriale dell’Umanità. Vespucci fu il primo a mettere piede in Brasile, con buona pace dei portoghesi, ed è stato preso dai brasiliani a portabandiera degli italiani immigrati in Brasile da 144 anni.

Il progetto di Ribeiro, con tanto di imprimatur governativo, è un ambizioso insieme di proposte socio- culturali e pure economiche a vasto respiro che è stato presentato a Firenze, cosa che dovrebbe rendere orgogliosi i fiorentini, che invece sembrano dimenticare il personaggio e l’importanza delle sue scoperte a seguito dei suoi viaggi. L’impatto di questi causò una rivoluzione nella geografia del mondo e, senza togliere nulla ai meriti di Colombo, tenne a battesimo il nuovo continente che si frapponeva fra Europa ed Asia, chiamato America appunto in omaggio ad Amerigo.

Davanti a una copia della famosa mappa di Martin Waldeersmuller del 1507, dove per la prima volta appare il nome America giusto sul futuro Brasile, dalla giornalista Manuela Guarneri sono stati intervistati per la televisione il prof Maggini, il dott Marrani, lo storico Rombai e il presidente Ruffilli del Comitato “Amerigo Vespucci a casa sua”, nonché la Proconsole Calderoni dell’Associazione Fiorentini nel Mondo, che fra l’altro ha caldeggiato l’esecuzione di un monumento a Vespucci più rappresentativo di quello ottocentesco in fondo al Cortile degli Uffizi.

Le due Associazioni hanno sostenuto e sottoscritto il progetto per l’Unesco, complimentato anche dal Presidente Giani, sempre molto sensibile ai rapporti internazionali di Firenze. Per il Comitato ha successivamente posto una corona commemorativa in Ognissanti il sig. Balatri, custode dell’Ospedale S. Giovanni di Dio, fondato in questo quartiere da Simone Vespucci nel 1382. Alla Cappella Vespucci nella Chiesa di Ognissanti ha pure reso omaggio il Console USA a Firenze durante una visita privata guidata da Maggini e Calderoni. Congratulazioni sono giunte anche dagli Ammiragli Giacomin, Pacifici e La Faia che celebrarono Vespucci con l’Associazione FNM a Londra sull’ omonimo mitico veliero della Marina Militare. Se c’è il progetto di presentare all’Unesco il pesto alla genovese a gloria della cucina italiana, i viaggi di Amerigo, con le sue conseguenze, sembrerebbero parecchio appropriati a gloria della Cultura Italiana

A cura di: Margherita Calderoni