Il Museo dei Navigatori

…l’Europa alla scoperta del mondo

Il Comitato Amerigo Vespucci a Casa Sua intende realizzare il Museo dei Navigatori Toscani, con sede nella città di Firenze, al fine di valorizzare e consolidare la memoria storica di quegli illustri scopritori e navigatori toscani, che già dalla seconda metà del Trecento, ed in particolar modo tra la fine del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento, contribuirono in maniera determinante alla conoscenza del Nuovo Mondo anche sul piano della cultura, facendo della curiosità rinascimentale il mezzo per apprendere e divulgare.

Il sito web www.www.museodeinavigatori.eu rappresenta la prima pietra di questo museo che, da adesso, inizia a vivere in modo virtuale e si apre al mondo dell’Internet. Un museo dei navigatori che si offre al mondo dei navigatori del web.
Ai moderni navigatori – gli internauti-visitatori della Rete – il sito offre la ricchezza dei contenuti, l’autorevolezza dei contributi, il rigore scientifico del materiale, la passione che i numerosi membri del Comitato mettono a disposizione di chi – oggi – può navigare tra le pagine di un sito che ha l’ambizione e la consapevolezza di essere il punto di riferimento – in Rete – per questi temi.
I grandi personaggi che animarono l’epoca delle esplorazioni marinare trovano una casa virtuale nelle pagine del sito, in attesa di essere ospitati nelle reali stanze di un museo prossimo venturo.

Figure chiave in questo scenario sono state Angiolino del Tegghia de’ Corbizzi, Paolo dal Pozzo Toscanelli, Amerigo Vespucci, Giovanni da Verrazzano, Giovanni da Empoli e Andrea Corsali, ben raccontate nel libro Oceano Arno recentemente pubblicato .

E proprio la città di Firenze conserva, all’interno della sua complessa stratificazione urbanistica, l’antica dimora della famiglia Vespucci. L’attuale n. 22 di Borgo Ognissanti, all’angolo con Via del Porcellana, l’attuale Spedale San Giovanni di Dio, era difatti l’ingresso del Palazzo Vespucci, e costituiva con «le case, adiacenze, accessori ed orti di proprietà posti in via Borgognissanti, nella circoscrizione di Santa Lucia» (A.S.F. Notarile Antecosimiano n. 64, filza di testamenti cc. 12 v. 17 v.) una parte dei beni immobili posseduti dalla famiglia Vespucci, che si estendevano fino alla chiesa di San Paolino (Firenze, Archivio di Stato: Catasto n. 1010 – Campioni del 1480).
Seppure profondamente modificato, a più riprese rimaneggiato ed infine fagocitato nell’attuale struttura, l’antico palazzo dei Vespucci, che risale alla seconda metà del Trecento, è ancora lì, in Borgo Ognissanti, pronto a riappropriarsi della propria identità proprio attraverso la costituzione del Museo dei Navigatori Toscani, che farà dell’efficacia della tecnica allestitiva e del modo in cui quest’ultima è organizzata il suo punto di forza.
L’allestimento narrativo del Museo dei Navigatori Toscani si articolerà principalmente attraverso tre piani di fruizione; il primo sarà costituito dalla rete degli eventi epocali correlati tra loro (il racconto della Toscana del Quattro-Cinquecento, o la descrizione di personaggi emblematici nella corte di Lorenzo dei Medici); il secondo piano di sviluppo interesserà il raggruppamento degli artefatti (sia quelli originali sia quelli riprodotti con svariate tecniche, entrambi cruciali e vitali alla narrazione stessa); infine, il terzo piano utilizzerà le tecniche vere e proprie dell’allestimento mirate allo loro efficacia nella resa teatrale (particolare attenzione sarà dedicata all’illuminazione, agli espositori, alla grafica, ai colori e alle nuove tecnologie nel campo dell’entertainment).
Scopo del museo sarà, quindi, quello di riuscire ad intrattenere un dialogo attivo e alla pari con il suo pubblico, facendo più affidamento sull’interpretazione e molto meno su verità assolute.
In questo modo il Museo dei Navigatori Toscani potrà rientrare a pieno titolo nella categoria del nuovo museo “aperto”, che rifletta le dinamiche e la natura multiculturale della società agli inizi del XXI secolo, caratterizzata dalla sua propensione a interrogare e dal suo insaziabile appetito di novità.